GENTILE PROFESSORE,

Sono Gina Fienga, docente di Italiano e Latino, classe IV sezione A del Liceo Scientifico di Amantea (Cosenza). Ho letto il suo articolo-lettera su “La Repubblica”, che è da sempre il mio quotidiano e sono rimasta profondamente colpita. Ho ritenuto opportuno, per diversi motivi, leggerlo in classe ai miei 28 alunni, ai quali ho solo suggerito di risponderle come volevano. I risultati sono quelli che Le invio, senza apportare nessuna variazione. Non ha bisogno certamente delle mie parole: Lei è sensibile e grande. Io in classe ho colto nei miei alunni partecipazione e commozione, segno esteriore della loro sensibilità e acquisizione di ”valori”, su cui ho, fin dal IIIº liceo, basata la finalità dell’insegnamento di queste discipline “humanae”.

Ho sottolineato in classe che Lei è un emerito professore di Fisica in possesso di un grande Cuore. Grazie, perché ho potuto dimostrare ai miei giovani che Scienza ed Humanitas vanno all’unisono. Idealmente la nostra classe è dedicata “a Pia”, e mi adopererò, nel mio piccolo lavoro di formazione, di coltivare i semi indicati da Pia.

Grazie di questo esempio; e sappia che in questo piccolo paese della Calabria brilla una fiammella di Umanità.

Gine Fienga


Lettere ad Enrico dal Cuore di Amantea: riflessioni sulla vita, l'amore e la violenza
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